La serie State of Decay, che si è guadagnata un posto unico tra i giochi di sopravvivenza a tema zombie, è da tempo al centro dell'attenzione dei giocatori con il suo terzo capitolo. Il primo gioco è stato pubblicato nel 2013, il secondo nel 2018; entrambi si sono distinti per meccaniche come il mondo aperto, la gestione della base e la morte permanente. Da quando è stata annunciata la notizia dello sviluppo di State of Decay 3, i fan si sono chiesti come si sarebbe evoluta questa formula consolidata. La recente uscita dello studio dalla struttura di Microsoft ha sollevato interrogativi sul destino del progetto. La nuova dichiarazione di Undead Labs ha risposto ad almeno una parte di queste domande: State of Decay 3 è ancora vivo e quest'anno si passerà alla fase di beta chiusa.
Origini della serie e formula di sopravvivenza
Il primo gioco di State of Decay, quando arrivò sui player tramite Xbox Live Arcade nel 2013, sorprese molti. All'epoca i titoli a tema zombie si concentravano di solito su un'azione frenetica; State of Decay, invece, adottò un approccio più lento e strategico. I giocatori dovevano costantemente raccogliere risorse, rafforzare la propria base e soddisfare i bisogni dei propri personaggi. Il secondo gioco ha ampliato questa formula, introducendo un mondo molto più grande e una modalità multiplayer cooperativa. Questa evoluzione della serie aumenta l'aspettativa che anche il terzo capitolo faccia un salto simile. Si può dire che Undead Labs voglia rispondere presto a queste aspettative con la beta chiusa.

Annuncio della beta chiusa e piano dell'anno
Con un comunicato su Xbox Wire, Undead Labs ha annunciato che i test della beta chiusa per State of Decay 3 inizieranno quest'anno. Questo può essere visto come una naturale espansione dopo i test alfa chiusi iniziati ad aprile. L'azienda ha dichiarato che un numero limitato di giocatori ha partecipato ai test alfa e che l'accesso verrà gradualmente ampliato con la beta. Il direttore creativo Kevin Patzelt ha affermato che il gioco avrà la mappa più grande della serie e che in particolare l'infrastruttura multiplayer dovrà essere testata sotto stress. Per questo motivo, è stato detto che coloro che non riceveranno un invito alla beta nella prima fase potranno cogliere nuove opportunità nel corso dell'anno. Patzelt ha sottolineato che anche i giocatori nuovi alla serie saranno inclusi nel processo, quindi la portata dei test non è limitata ai soli fan storici.
I primi segnali dai test alfa
Il processo alfa chiuso è stato una fase di raccolta di feedback per il team di sviluppo. Secondo quanto dichiarato, la prima ondata di test ha fornito dati importanti, soprattutto sull'equilibrio delle missioni cooperative. Negli scenari in cui due o più giocatori giocano insieme, si sta rivalutando come regolare elementi come la densità degli zombie, la distribuzione delle risorse e la difficoltà delle missioni. Anche la morte permanente, la meccanica più nota della serie, è stata uno dei punti focali dei test. Si sta lavorando su come la perdita di un personaggio influenzi l'intero gruppo di sopravvissuti e in che misura ciò cambi le decisioni strategiche dei giocatori. Le impressioni dei partecipanti all'alfa sono generalmente positive; in particolare, i miglioramenti visivi stanno riscuotendo apprezzamenti.

Innovazioni visive e nuovi zombie freak
I giocatori che hanno provato i primi test di State of Decay 3 dicono che c'è stato un notevole salto di qualità sul fronte visivo. Il rinnovamento del sistema di illuminazione rende gli ambienti più atmosferici, aumentando la tensione nelle scene notturne e negli spazi chiusi. Anche la maggiore varietà di opzioni nella creazione del personaggio e l'aumento dei dettagli di personalizzazione degli abiti sono tra gli aspetti emersi nei test. Inoltre, sono state aggiornate le varietà di zombie freak tipiche della serie. Questi zombie speciali sono molto più pericolosi delle creature ordinarie e hanno diversi stili di attacco. Alcuni spargono il caos con una forza fisica simile a Hulk, mentre altri, quando muoiono, rilasciano una nube di gas velenoso minacciando chi li circonda.
Perché è importante la struttura multiplayer indipendente?
Un'altra dichiarazione che ha attirato l'attenzione nel comunicato di Undead Labs è stata l'enfasi sulla struttura multiplayer indipendente, chiamata untethered multiplayer. Questo termine indica un'esperienza in cui i giocatori non devono restare legati tra loro, ma possono muoversi liberamente sulla mappa. Nei giochi precedenti, la cooperazione di solito incoraggiava a procedere nella stessa area e a distanza ravvicinata. Con il nuovo sistema, i giocatori potranno completare le missioni separatamente e, quando torneranno alla base, potranno combinare le risorse. Questo conferisce una nuova flessibilità al gioco di squadra. Tuttavia, per far funzionare tecnicamente alla perfezione un sistema del genere, sono necessari intensi processi di test; la beta servirà esattamente a questo scopo.
Aspetti a cui i giocatori dovranno prestare attenzione nei test beta
Ci si chiede anche a quali aree dovrebbero concentrarsi i giocatori che parteciperanno alla beta chiusa quando forniranno feedback al team di sviluppo. I temi emersi nei primi test costituiscono una importante tabella di marcia per migliorare la qualità complessiva del gioco. Tra questi temi ci sono la stabilità della connessione multiplayer, la fluidità del design delle missioni e l'equilibrio della gestione delle risorse. Far sì che gli errori e i suggerimenti dei giocatori raggiungano direttamente i team di sviluppo sarà il risultato più prezioso del processo beta. Undead Labs considera questi test un'importante opportunità per integrare rapidamente il feedback della community nel ciclo di produzione. La beta servirà non solo a trovare bug, ma anche come strumento per misurare il valore di intrattenimento del gioco.
Undead Labs e la separazione da Xbox
Uno dei motivi per cui la notizia della beta di State of Decay 3 ha attirato così tanta attenzione è che lo studio è recentemente uscito dall'ala di Microsoft. Il mese scorso, Microsoft ha avviato un'ampia ristrutturazione nella sua divisione giochi. In questo processo, è stato condiviso che circa 1.600 persone sono state licenziate e quattro studi first-party sono stati ceduti. Undead Labs era incluso in questa lista come uno di questi studi. Da parte di Xbox, è stato annunciato che è stato trovato un nuovo acquirente per lo studio, ma la sua identità non è stata ancora rivelata. Questa incertezza ha aumentato gli interrogativi sul destino di State of Decay 3. Il nuovo annuncio della beta è stato il segnale più chiaro che il progetto continua.
Game Pass e incertezza sulla piattaforma
L'uscita dello studio da Xbox ha aperto il dibattito anche sulla strategia di pubblicazione di State of Decay 3. La lista ufficiale delle piattaforme include PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S. Tuttavia, non è ancora chiaro se il gioco verrà aggiunto alla libreria Game Pass il giorno del lancio. In precedenza, per i titoli sviluppati da uno studio legato a Xbox, entrare in Game Pass fin dal primo giorno era quasi diventato lo standard. Ora, gli accordi che saranno stipulati con il nuovo proprietario di Undead Labs potrebbero influenzare direttamente questa situazione. È possibile che Microsoft, nonostante abbia venduto lo studio, abbia preso accordi specifici sui diritti di pubblicazione; ma non ci sono informazioni ufficiali.
Come fare domanda per la beta chiusa?
I giocatori che vogliono partecipare ai test della beta chiusa di State of Decay 3 possono fare domanda attraverso le pagine ufficiali dello studio o le piattaforme di registrazione annunciate. Undead Labs ha dichiarato che il processo beta verrà ampliato gradualmente, quindi non tutti potrebbero ricevere un invito contemporaneamente. Poiché è prevista più di un'ondata di test durante l'anno, anche i giocatori non selezionati nella prima domanda avranno possibilità nelle fasi successive. È stato annunciato che anche i giocatori che non hanno mai giocato alla serie possono candidarsi. Questa è un'importante opportunità per il team di sviluppo di raccogliere opinioni da giocatori con diversi livelli di esperienza. Si ricorda inoltre che le versioni di test potrebbero essere instabili e non riflettere la versione finale del gioco.
Informazioni in evidenza
- I test della beta chiusa per State of Decay 3 inizieranno entro quest'anno.
- I test alfa chiusi erano iniziati ad aprile con un numero limitato di giocatori.
- Il gioco è previsto per il 2027 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S.
- Undead Labs ha lasciato Xbox dopo l'ondata di licenziamenti di Microsoft.
- Il nuovo proprietario dello studio non è stato ancora annunciato; l'incertezza su Game Pass continua.
Perché State of Decay 3 è così importante?
Per quanto il mercato dei giochi di zombie sia affollato, la serie State of Decay è riuscita a distinguersi con la gestione della comunità e la meccanica della morte permanente. Mentre la maggior parte dei giochi di sopravvivenza tratta la sopravvivenza come una lotta individuale, State of Decay richiede ai giocatori di gestire un gruppo di personaggi e garantirne la continuità. Ogni personaggio ha abilità, bisogni e personalità diverse; la perdita di un personaggio ha conseguenze strategiche non solo per il giocatore, ma per l'intero gruppo. Questa struttura offre un'esperienza in cui le decisioni hanno più significato. Si attende con curiosità di vedere se questa formula di base verrà mantenuta nel terzo gioco e come verrà combinata con le nuove possibilità multiplayer.
Cosa aspettarsi d'ora in poi?
I prossimi mesi per State of Decay 3 sembrano essere piuttosto movimentati. L'inizio dei test della beta chiusa entro quest'anno indica che il processo di sviluppo del gioco ha raggiunto una tappa importante. Integrare il feedback ricevuto dai test alfa nella produzione sarà determinante per la qualità della versione finale. L'uscita dello studio da Xbox e il passaggio a un nuovo proprietario sono invece un enigma che deve ancora essere risolto. Tuttavia, è stato annunciato che il gioco uscirà nel 2027 per PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S. Mentre i giocatori per ora si concentrano sulle registrazioni alla beta, bisognerà seguire da vicino le nuove ondate di test previste nell'anno e le notizie sul futuro dello studio.