Rainbow Six Siege

Impostazioni Rainbow Six Siege X: FPS elevati su PC e la verità su Steam Deck

Rainbow Six Siege X è un gioco in cui, negli sparatutto competitivi, i millisecondi fanno vincere le partite; per questo la questione delle impostazioni grafiche smette di essere una scelta estetica e tocca direttamente la qualità del gameplay. Un frame rate elevato influisce su tutto, dalla reattività della mira alla leggibilità del movimento. Tuttavia, quando si parla di Siege X, la prima domanda da porsi non riguarda il menu delle impostazioni, ma la piattaforma: su quale dispositivo riuscite davvero a eseguire il gioco? Soprattutto per i possessori di Steam Deck, la risposta non è affatto incoraggiante, perché la soluzione anti-cheat usata dal gioco non è compatibile con Linux. In questa guida vi spieghiamo sia come raggiungere un frame rate elevato su PC desktop, sia come aggirare i limiti delle console portatili.

Su quali dispositivi funziona Siege X e su quali no?

La più grande sorpresa a livello di piattaforme per Rainbow Six Siege X è stata la console portatile di Valve. Poiché il sistema anti-cheat del gioco non è compatibile con i sistemi operativi basati su Linux, al momento Siege X non è giocabile su SteamOS. Quindi, se siete decisi a giocare su Steam Deck, dovete installare Windows sulla console; non sembra esserci altra via d'uscita. Lo stesso limite non vale per le altre console portatili basate su Windows: ROG Ally X, MSI Claw e Lenovo Legion Go non sono interessate da questo problema e possono eseguire Siege X direttamente. Dato che il gioco include il supporto integrato al controller, su questi dispositivi si può giocare comodamente in modalità portatile.

Se scegliete di installare Windows su Steam Deck, sul fronte delle impostazioni dovrete essere più conservativi. In questo scenario l'approccio consigliato è restare al livello “Low” dei preset grafici e disattivare AMD FSR. Il motivo è semplice: un upscaling aggressivo rende l'immagine sfocata e complica la selezione dei bersagli; sulla potenza limitata della console portatile, mentre già lottate con il frame rate, non vorrete perdere anche la nitidezza dell'immagine. In breve, giocare a Siege X su Steam Deck è possibile, ma non appena uscito dalla scatola e richiede lavoro extra. Le console portatili basate su Windows, invece, offrono da questo punto di vista un'esperienza molto più fluida.

La logica delle impostazioni: perché una media alta non basta?

Quando si configurano gli sparatutto competitivi, l'unico numero che molti giocatori guardano è l'FPS medio; eppure il vero fattore determinante è il valore dell'1% lows. Questo valore mostra il frame rate nei momenti più critici del gioco e determina quanto si percepiscono i cali improvvisi. Su un banco di prova con RTX 4070, le impostazioni sopra indicate hanno prodotto una media di 142 fps e un valore dell'1% lows di 82 fps; si è quindi raggiunta una base ben al di sopra dei 60 fps. Così, anche quando si verificano blocchi imprevisti nel mezzo di uno scontro, non danno fastidio.

Il secondo punto critico sono le tecnologie di upscaling. Se volete le migliori prestazioni in Siege X, è più sensato tenere disattivati gli upscaler di risoluzione come DLSS e FSR e trovare il miglior equilibrio possibile alla risoluzione nativa. L'upscaling, soprattutto nelle scene con movimenti rapidi, può creare ghosting e rovinare l'immagine. In un gioco che richiede precisione assoluta, questo tipo di sfocatura può costare più del frame rate che guadagnate. Per questo nel set di impostazioni consigliato DLSS e entrambe le versioni di FSR sono disattivati, mentre sul fronte dell'antialiasing si usa T-AA.

Impostazioni Siege X consigliate per PC

La combinazione seguente mira a mantenere insieme un'immagine equilibrata e un frame rate elevato. Potete applicare le impostazioni in ordine nel menu di gioco:

  • Frequenza di aggiornamento: Abbinala al monitor
  • VSync: Disattivato
  • Campo visivo (FOV): 90
  • Nvidia Reflex Low Latency: Attivo + Boost (se supportato)
  • Qualità texture: Molto alta
  • Limite VRAM texture: Normale
  • Filtro texture: Anisotropico 16X
  • Qualità LOD: Ultra+
  • Qualità ombreggiatura: Alta
  • Qualità ombre: Molto alta
  • Qualità riflessi: Alta
  • Qualità VFX: Ultra+
  • Occlusione ambientale (Ambient Occlusion): SSBC+
  • Lens Flare: Bloom + Lens Flare
  • Profondità di campo in zoom: Attiva
  • Nvidia DLSS: Disattivato
  • AMD FSR 1.0 / FSR 2.0: Disattivato
  • Antialiasing: T-AA
  • FPS target di scaling adattivo del rendering: 0
  • Render scaling: 100
  • Nitidezza T-AA: 50

La logica di questo set è la seguente: texture, ombre ed effetti vengono mantenuti alti, mentre l'upscaling che più di tutti rende sfocata l'immagine viene disattivato. Disattivare VSync riduce la latenza di input, mentre un'impostazione allineata alla frequenza di aggiornamento del monitor mantiene il tearing a un livello accettabile. Mantenere il render scaling a 100 fa inoltre sì che il gioco venga elaborato alla risoluzione reale; così la sagoma di un bersaglio lontano non diventa sfocata. Se il vostro hardware non regge queste impostazioni, non fatevi prendere dal panico; la logica dei preset nella sezione successiva esiste proprio per questa situazione.

Preset, cursore VRAM e hardware debole

Siege X offre profili grafici predefiniti: Low, Medium, High, Very High, Ultra e Ultra+. Sebbene possano sembrare allettanti per chi cerca una scorciatoia, a causa dell'elevato numero di impostazioni del gioco scegliere un preset e dire “tanto andrà bene” non garantisce l'equilibrio ideale. Tuttavia, questi profili rappresentano un buon punto di riferimento per chi non sa da dove iniziare. Nei test, la differenza tra Low e Ultra+ si è rivelata piuttosto ampia; scendendo con i preset, il frame rate può arrivare fino al doppio. Questo mostra chiaramente quanto le impostazioni grafiche influiscano direttamente sulle prestazioni.

Se avete un PC più vecchio o debole, vi sarà utile sapere che la differenza di qualità visiva tra High e Medium è evidente. Il confine tra questi due livelli è considerato un buon punto di partenza: scendere a Medium può offrire un notevole guadagno prestazionale senza rovinare troppo l'immagine. Inoltre, il cursore VRAM nel menu delle impostazioni mostra quanta memoria video richiede ogni preset e come cambia l'utilizzo della VRAM man mano che attivate e disattivate le singole impostazioni. Questo strumento facilita soprattutto l'individuazione dell'impostazione che crea il collo di bottiglia sulle schede grafiche con memoria video limitata. Quindi è possibile configurare misurando invece che per tentativi ed errori; potete ridurre un'impostazione e vedere sullo schermo cosa guadagnate.

Accessibilità: daltonismo, sensibilità ai flash e assegnazione dei tasti

Siege X offre un menu di accessibilità sorprendentemente ampio per un gioco competitivo. Tra le prime opzioni ci sono quelle per il daltonismo: potete cambiare i contorni (outline) dei giocatori alleati e nemici e il colore delle ottiche delle armi in base alla vostra condizione. Queste impostazioni non sono solo una questione di comfort; contribuiscono anche al gameplay perché influenzano direttamente la velocità con cui distinguete un compagno di squadra da un nemico. Soprattutto negli scontri in interni affollati, questo tipo di chiarezza può ridurre i tempi di reazione.

Anche l'aspetto visivo e uditivo è stato considerato. Potete modificare gli effetti creati dalle flashbang; si tratta di un aiuto importante per chi soffre di acufene (tinnito) o ha sensibilità alla luce bianca intensa. Inoltre sono disponibili il supporto per l'assegnazione dei tasti (key rebinding) e le opzioni dei sottotitoli. Potete quindi adattare il gioco sia alle vostre esigenze fisiche che uditive. Questo tipo di impostazioni è utile anche per ridurre l'affaticamento nelle sessioni lunghe; e non dimenticate che in un gioco competitivo comfort e prestazioni spesso si alimentano a vicenda.

Modi semplici per monitorare le prestazioni

Se dopo aver cambiato un'impostazione volete vederne l'effetto, esistono alcuni metodi pratici a seconda della scheda grafica. Se usate Nvidia, è sufficiente avere Nvidia App installata e l'interfaccia in-game attiva; nel gioco la scorciatoia ALT + R apre il monitor delle prestazioni. Sul fronte AMD, invece, potete accedere alle stesse informazioni con CTRL + SHIFT + O tramite l'interfaccia Radeon. Questi due metodi vi permettono di vedere all'istante l'effetto delle modifiche alle impostazioni sul frame rate; non dovete quindi indovinare quale impostazione faccia davvero la differenza.

Per chi desidera uno strumento di misurazione più pulito ed essenziale, ci sono software gratuiti come CapFrameX o Nvidia FrameView; funzionano indipendentemente dalla marca della scheda grafica. Sulle console portatili, invece, sulla maggior parte dei dispositivi c'è un tasto dedicato che permette di accedere dal menu rapido al monitoraggio delle prestazioni, noto anche come monitoraggio in tempo reale. Qualunque metodo scegliate, l'importante è monitorare non solo la media ma anche il valore dell'1% lows. Perché ciò che vi dimostrerà che l'impostazione funziona non è il numero alto nei momenti tranquilli, ma la stabilità nei momenti caotici.

L'SSD è obbligatorio? Banco di prova e metodo di misurazione

Una delle domande più comuni è se Siege X richieda un SSD. La risposta breve è: no. Il gioco non rende obbligatorio l'SSD, indipendentemente dal fatto che miriate ai requisiti minimi o consigliati. Tuttavia, passare a un SSD riduce drasticamente i tempi di caricamento e vi porta più rapidamente nell'azione; quindi non è un obbligo, ma un comfort percepibile. In un gioco competitivo, ridurre i tempi di attesa tra le partite è un dettaglio che con il tempo fa la differenza nelle sessioni di gioco consecutive.

Anche il processo di test alla base di queste impostazioni è stato condotto con una certa disciplina. Il sistema utilizzato comprendeva un processore Intel Core i7-11700F, una scheda grafica Nvidia GeForce RTX 4070 da 12 GB, 32 GB di memoria DDR4 a 3.200 MHz in configurazione dual channel e una scheda madre MSI B560; il sistema operativo era Windows 11 a 64 bit. I test sono stati eseguiti prima alla risoluzione di 1.920 x 1.080 per determinare le migliori impostazioni per la fascia entry-level, poi sono stati ripetuti con la stessa configurazione a 2.560 x 1.440 per misurare la differenza di prestazioni. I dati sui frame sono stati registrati con CapFrameX e le sessioni sono state confrontate. Questo approccio va oltre impressioni personali del tipo “con questa impostazione a me va meglio” e offre risultati riproducibili; anche voi potete applicare lo stesso metodo allestendo una configurazione simile sul vostro sistema.

Conclusione: da quale impostazione iniziare?

In sintesi: su PC desktop il miglior equilibrio si ottiene tenendo disattivato l'upscaling e alta la nitidezza dell'immagine, mentre si spinge il frame rate il più possibile verso l'alto. Se il vostro hardware lo consente, applicate così com'è la lista di impostazioni qui sopra; se non basta, l'area tra Medium e High si distingue come il punto di partenza più intelligente. Non trascurate di usare il cursore VRAM per monitorare quale impostazione mette sotto stress la vostra memoria, perché dietro i blocchi improvvisi c'è di solito il raggiungimento del limite della memoria video. Infine, verificare ogni volta le modifiche alle impostazioni misurandole è l'abitudine più solida nel lungo periodo.

Sul fronte Steam Deck, invece, bisogna impostare aspettative corrette fin dall'inizio: a causa dell'incompatibilità dell'anti-cheat non è possibile eseguire il gioco senza installare Windows e, anche in quel caso, la cosa più sana è giocare con il preset Low e FSR disattivato. Su dispositivi basati su Windows come ROG Ally X, MSI Claw o Legion Go non c'è questo ostacolo; grazie al supporto del controller potete giocare direttamente in modalità portatile. Su qualunque dispositivo giochiate, monitorare regolarmente le prestazioni e tenere conto del valore dell'1% lows vi mostrerà nel modo più chiaro se le vostre impostazioni funzionano davvero.

Fonte: PCGamesN

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